Valore e percezione: la guerra dei servizi.

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Un servizio, è un utile funzione  che determina una serie di benefici di cui l’effetto migliore è dilatare il tempo.

Volevo raccontarvi una piccola storiella successa un paio di giorni fà, che penso dobbiate assolutamente leggere!

Quest’anno non ho avuto molto tempo per gli acquisti per i regali di Natale visto che abbiamo deciso di partire all’improvviso per Zanzibar. Io è Antonia abbiamo deciso di fare regali solo ai bambini.

 Al ritorno da Zanzibar però mi è preso un po’ di senso di colpa e ho deciso di recarmi in gioielleria per comprare qualcosa a mia moglie visto che è sempre lei a farmi le sorprese volevo anche io quest’anno fargli trovare una sorpresa sotto l’albero.

 Per cui mi sono messo in macchina un po’ di fretta e visto il traffico mi sono fermato al primo gioielliere, quello che in genere incontro dal tragitto di casa per andare allo studio. 

Il negozio all’esterno non è mai addobbato un granché per il Natale, ma anche durante il resto dell’anno la vetrina è un po’ cupa e non c’è mai parcheggio libero per i soli due posti auto all’esterno dedicati ai clienti. Quella mattina mi andava più che bene visto la scarsità di tempo, anche perché per quello che avevo deciso di comprare ho pensato che qualsiasi Gioiellerie potesse andare bene. Avevo deciso di aggiungere solo uno Charme della Pandora al braccialetto che lei indossa tutti i giorni! 

Entrato nel negozio c’era un bel po di gente che aspettava ed una sola persone al bancone per mostrare i lustri, quindi mi sono messo a guardare le vetrine, non c’era una sedia dove sedermi e del resto quella non era una sala d’attesa ! 🤔 

Nella stanza dove mi trovavo la temperatura non era affatto piacevole, 🤧 ma ho freddo solo io che vengo da un posto dove c’erano 30 gradi?🤔

E’ Natale ho pensato quindi il clima  andrà bene anche così.

Dopo un interminabile attesa di mezz’ora che il 24 dicembre  ne vale almeno due,  arriva finalmente il mio turno, ed una volta mostratomi tutti gli articoli con aria triste e stufa mi invita con fretta a sceglierne uno e dare spazio a chi dopo di me, magari avrebbe speso di più, (questo non me la detto me era sottinteso.) 😕.

Nella fretta in cui era stato messo non mi andava di comprare nulla e quindi ho ringraziato il venditore che fortunatamente non conoscevo e sono andato via! Sapevo già dove andare anche se mi sarebbe costata qualche ora 😩!

Visto che dovevo sbrigare anche altre faccende della vigilia di Natale ho deciso di andare al centro servizi vulcano buono, un centro a forma del famoso vulcano Vesuvio vicino a noi, ma buono. 🙂 Dopo una buona mezz’ora di macchina per soli 12 km;

di parcheggio quanto ne volete, almeno quello non manca! 😅

Ho raggiunto velocemente lo store della Pandora ed arrivato li, una ragazza mi ha invitato a prendere il biglietto di prenotazione, mi sono un attimo preoccupato ma alzando lo sguardo ho subito notato che ai banconi c’erano ben 5 persone che servivano e il mio tempo d’attesa era solo 5 minuti indicato su uno schermo in stile New York alla metro.😄

Mentre aspettavo una dolce temperatura mi ha invitato a togliermi la giacca che è subito stata raccolta da una ragazza che l’ha riposta in una specie di guardaroba all’aperto dove anche se custodita, potevo tenerla a vista.

Subito dopo si è avvicinata un’altra ragazza con un assaggio di un dolce fatto dalla gelateria vicino al negozio: un pandoro tiramisù con il gelato al caffè ( qui il caffè non manca mai !) buonissimo comunque, l’ho assaggiato con piacere ed in quell’istante mi sono accorto che ero il prossimo cliente da servire. 

E’ proprio il caso di dirlo, il piacere accorcia il tempo e anche un’attesa diventa piacevole con qualche servizio in più.😉

Alla cassa avevo già le idee molto chiare ma una commessa gentile e cortese le ha schiarite ancora di più mettendomi a mio agio e non facendomi percepire la pressione del tempo, mi faceva delle domande allontanandomi dal pensiero commerciale di acquisto e vendita e tra sorrisi e battute avevo già acquistato lo charme per il quale ero andato li, ma avevo deciso di prendere anche della serie Disney Minnie e Topolino!  erano cosi canini sembravano i miei cuccioli.

OK mi sono detto adesso tocca alle altre commissioni: dovevo comprare un centrotavola natalizio ma questo nel centro servizi è facile da trovare, e cosi presto fatto al negozio vicino ne ho trovato uno perfetto con angeli, candele e pini verdi, ottimo! 😁 

Sapete quale era l’altra commissione ? Un dolce !

Ed indovinate quale ho preso? semplice:

un panettone pandoro tiramisù con gelato al caffè! sara perfetto per fare colpo sui parenti che porteranno sempre i soliti pandoro, del resto l’ho assaggiato già ed è attesa zero non devo andare in nessuna pasticceria super affollata.

Quando mi sono messo in macchina ho guardato l’orologio il mio tempo era quasi esaurito, dovevo tornare a casa ma mi restava ancora una mezz’ora da poter sfruttare.

Ho chiamato alcuni amici che non sentivo da tempo per un aperitivo, e cosi ho trascorso in loro compagnia il tempo che mi era rimasto.

Molte considerazioni mi sono auto imposte e ho deciso di condividere in questo blog: 

Come sempre la gestione del tempo è il fattore determinante di qualsiasi esercizio commerciale. 

In un altro articolo che vi invito a leggere:

Marketing clinico prima l’uovo la gallina?

avevo già sottolineato  come i servizi  accrescono il valore aziendale, con questa esperienza natalizia vorrei scandire, come un servizio determini maggiori condizioni per il processo di vendita e come un attesa scocciante nella maggior parte dei casi, se diventa specifica si trasforma in una utilità, determinando un legame positivo tra domanda e offerta.

Facciamo  dei semplici paragoni tra il primo e il secondo esercizio.

Alla prima gioielleria:

  1. Mancanza di parcheggio.
  2. Tempo di attesa troppo lungo.
  3. Percezione dell’attesa troppo lunga e senza indicatori.
  4. Scarsa valorizzazione del tempo di attesa.
  5. Scarse condizioni del clima di attesa.
  6. Scarse o nessun servizio aggiuntivo durante l’attesa.
  7. Scarsa capacità di vendita, troppa pressione alla cassa.

Percezione: Perdita di tempo e bassissima qualità di percezione durante il suo trascorso.😫

Alla seconda gioielleria:

  1. Parcheggio infinito
  2. Adeguato tempo di attesa 
  3. Utile percezione di esso grazie alla tecnologia 
  4. Utile valorizzazione dell’attesa 
  5. Ottimo il clima e la musica natalizia !😆 
  6. Servizi di attesa utili ( guardaroba e assaggi ) 
  7. Ottime capacità di vendita.

Percezione: Ottimo acquisto, e ottimi tempi trascorsi e tempo guadagnato. 😃

Nelle nostre attività a quale gioielleria assomigliamo di più ?

Ci affideremo alle nostre attività se le guardassimo da estranei?

Sappiamo dare all’oro clinico che eseguiamo il giusto valore?

Se vuoi approfondire questi temi, iscriviti al corso di marketing sarà una buona occasione per conoscerci, interagire ed accrescere le proprie competenze in merito alla gestione clinica ed extraclinica.

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A Zanzibar last Second !

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Abbiamo scoperto che quello che per molti è da pazzi, per noi è normale!


 

 

 

 

 

 

Vogliamo raccontarti l’ultima nostra vacanza di quest’anno a Zanzibar dove siamo stati dal 11 al 22 dicembre. 

Il desiderio di  vedere i bambini in acque cristalline ci attanagliava da parecchio, eravamo sempre bloccati dall’età dei piccoli e da mille paure che i genitori hanno ma in realtà anche la preoccupazione di lasciare l’attività, la gestione dei pazienti e di tutto il resto, gli sforzi di una vita! Quest’anno abbiamo messo da parte tutte queste resistenze, ma c’era ancora un ostacolo, i passaporti dei piccoli! 

Be fino ad ora direte che c’è di tanta pazzia ? 

Il tempo !

I passaporti sono arrivati venerdì 7/12

Da qui è iniziato il nostro tira e molla, i passaporti c’erano e la voglia era tanta, ma ci mancavano i biglietti ed eravamo pieni di impegni lavorativi ai quali fino a quel momento non avevamo rinunciato.

 Sabato 8, il giorno dell’Immacolata  e la domenica successiva erano festivi per le agenzie, quindi non abbiamo potuto neanche chiedere per qualche preventivo, per cui siamo arrivati a lunedì 10 con l’idea di rinunciare. 

Ma le richieste inviate ai vari tur operator si sono palesate sui nostri cellulari dalle 9:00, ci siamo guardati un attimo e ci siamo detti sarà da pazzi ma perché no! 

E allora via alla ricerca di un viaggio, fatti i biglietti toccava alle valigie e all’organizzazione dello studio, risultato? 

È stato più difficile fare le valigie che organizzare lo studio.

 

In poche mosse tutto lo staff si è riassettato per riorganizzare le agende, spostare appuntamenti e controlli, riassegnare i ruoli sostituendosi alla nostra assenza secondo il protocollo previsto in questi casi.

E cosi che mentre tutti quanti ci davano dei pazzi, la nostra pazzia si è dimostrata una speciale normalità lavorativa che tutti dovremmo ricercare.

 

La  buona gestione di un attività si percepisce durante un periodo di crisi non nella routine! 

 

Abbiamo lavorato sodo in questi anni per creare un team e un clima di fiducia, ma oggi i nostri sforzi si sono risolti in una partenza con i nostri figli last minute nel paradiso tropicale di Zanzibar! 

Un viaggio reso possibile grazie alla costruzione di uno staff complice nella crescita.

Competente e stimolato per il raggiungimento di obbiettivi coerenti attraverso processi adeguati! 

Persone sensibili, professionisti prima d’animo e poi d’intelletto ai quali i pazienti si affidano e rendono il nostro processo di delega semplice! 

La delega come elemento essenziale per il processo di crescita e per dilatare il tempo, l’unica ricchezza che valorizza il  lavoro rendendolo più leggero  perché scandito da una dolce alternanza di pause, pause che nella vita reale sono quelle che ci permettono di dare valore alla nostra vita sociale.

La crescita e/o il successo di un attività dovrebbe avere sempre al centro dei suoi obbiettivi la gestione del tempo!  

Tutti i partecipanti nell’attività lavorativa, dal primo dirigente all’ultimo collaboratore dovrebbe godere di quest’obbiettivo al quale bisognerebbe dare la stessa importanza del successo economico .  

Ma cosa intendiamo per crescita o successo ? 

Avere più pazienti ?

Guadagnare di più ?

Essere Riconosciuti ?

Avere un ruolo d’impatto nella società ?

In realtà ognuno di noi dovrebbe avere un concetto di successo personalizzato e non dettato dagli stereotipi societari; una sorta di personalizzazione del proprio io lavorativo, che si traduce poi nel cosiddetto successo nel lavoro. 

D’altronde siamo nell’era della quarta rivoluzione industriale e della personalizzazione di massa, perché quindi identificarsi semplicemente dietro una categoria lavorativa? 

In questi anni io ed Antonella abbiamo lavorato tanto ed in molti casi ci siamo snaturati ed allontanati dalle nostre categorie principali rivestendo più ruoli per vincere la crisi, alla fine ci siamo ritrovati vittoriosi per avere acquisito competenze peculiari tali da rendere ancora molto più personali le nostre carriere. Abbiamo cominciato ad estendere questi concetti a tutti i nostri collaboratori inizialmente per stimolarli alla crescita e arrotondargli lo stipendio ponendo l’accento sulla delega di compiti più o meno complessi. Il risultato è stato eccitante e divertente tanto che oggi la diversificazione e la personalizzazione dei ruoli rappresenta la sfida continua di tutti i giorni: poter vestire in maniera sartoriale su di ognuno una parte ben specifica ha donato ad tutti grinta e responsabilità, rendendoli consapevoli di essere usciti dalla mera targhettizzazione di dipendente operaio, poiché diventati parte integrante di un processo aziendale evoluto, in cui ogni ruolo ha la chiave di responsabilità delle proprie competenze.

Ci piace pensare ad un modello aziendale tipo scala verso l’alto i cui gradini sono percorribili da tutti ! 

Ogni gradino una piccola sfida da superare per innalzare il grado di valore del proprio io lavorativo!   

Grazie a tutti ragazzi dello studio Smile Clinic Carbone, perché  non è stato solo un viaggio bellissimo, ma la consapevolezza che si può crescere insieme e rendere il nostro lavoro un beneficio al sostegno di tutti! 

Per rimanere in tema tropicale ricordatevi che dietro le acque calme della barriera corallina un oceano di nuovi orizzonti di gratitudine e soddisfazione  aspetta chiunque sia pronto a dare fiducia al proprio staff ! 

 

È proprio il caso di dire che: delegare fa bene alla salute!

 

Auguri per natalizi da Zanzibar da Antonia Nappi Vincenzo Carbone.

Quando assumi qualcuno

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Che succede quando assumi qualcuno nel tuo studio?

 

Quando dobbiamo assumere qualcuno non sempre abbiamo la fortuna di trovare una persona che sappia già cosa fare, diciamo che non succede quasi mai.

Spesso succede che qualcuno mi dica, l’ho assunta per il curriculum ma credo mi abbia mentito! Non sa fare quello che pensavo, vabbè! Però ha volontà  e imparerà. 

Fermatevi qui, imparerà implica che qualcuno le insegni, ma quanto tempo abbiamo noi da dedicare alla formazione di un nostro dipendente? L’avevamo assunta perché ci servisse una mano non per lavorare il doppio e allora capita di dire seguimi, osserva e imparerai!

Bella o brutta idea?

Vi racconto cosa è capitato a me, circa 15 anni fà, nell’ osservare il flusso di lavoro dello studio facevo la cosa apparentemente più semplice si potesse fare, gestivo l’agenda prendevo appuntamenti e mi preoccupavo di comprare le cose che mi venivano chieste… facile no? Che mi dovevano insegnare? 

 

1. A rispondere a telefono ero capace 🤣 

2. Ad alzare il citofono, anche 😅

3. A spendere ero una professionista😎

 

Un giorno ebbi il compito di prenotare un appuntamento ad una signora per una prova biscotto 🍪, ok, pensai adesso faccio bella figura, mi recai al supermercato e comprai tre confezioni di biscotti di diversa consistenza, d’altronde era chiaro Vincenzo voleva capire la signora come masticava con i denti nuovi, arrivato il tecnico gli chiesi di darmi una mano a scegliere… imaginate la reazione?

Scoppio a ridere 😂.

Oggi anch’io ma all’epoca mi mortificai ci avevo messo il cuore ma si sa non ci si può improvvisare su di un lavoro bisogna formarsi.

Non credo sia una buona idea chiedere a qualcuno di osservare per imparare:

Immaginate per un attimo se aziende come la Apple o Mc Donald’s inserissero nel loro organico qualcuno dicendogli semplicemente guarda e impara poi capirai… Ma capirai cosa? 

 

1. La mission? 

2. Il brand? 

3. I miei protocolli?

4. Il mio progetto o la mia comunicazione aziendale?

 

Ora a meno che tu non abbia trovato il genio della lampada e stai assumendo qualcuno che può insegnare a te e che quindi ad uno sguardo gli è tutto chiaro, non può essere una strategia: guarda e impara.

Analizziamo il paradosso nel quale ci troviamo di fronte al momento dell’assunzione:
io assumo qualcuno perché la mia attività è cresciuta e alcune mansioni le devo delegare perché non ho più il tempo per potermene occupare, nel caso io sia un passo avanti l’attività è cresciuta ulteriormente e devo aumentare il personale poiché le mansioni sono aumentate e specializzatesi ulteriormente quindi assumo.
Il punto sul quale voglio soffermarmi è il tempo, o meglio il bisogno di ognuno di noi di avere più tempo, la strategia dell’assumere qualcuno per delegare e riuscire a dilatare il proprio tempo è corretta, il modo invece in cui lo facciamo apre la discussione.

Le parole chiavi per uscire da quest’impasse sono:

– organizzazione
– chiarezza
– progettualità

Che tradotte diventano, organizzazione del nostro lavoro quindi le nostre procedure interne, quei passaggi fondamentali che abbiamo percorso per arrivare fin qua rendendoli fruibili in protocolli, la chiarezza dei ruoli e della comunicazione interna ed esterna, la progettualità rappresenta invece dove stiamo andando e dove vorremmo arrivare.

 

A leggere sembra ovvio, ma nella pratica non sempre è così, il problema è che spesso il punto di partenza del medico odontoiatra è apro il mio studio e pratico la clinica, il resto che poi accadrà diventa un imprevisto. Voglio farvi un esempio un po’ forte imaginate che nel 2004 nel periodo di Natale vi foste recati alle Maldive, la vostra aspettativa era quella di fare delle vacanze natalizie fighe e rilassanti… ma poi gli eventi vi hanno dovuto catapultare in un altra realtà, ricordate lo tsunami? I fatti sono questi non sempre partiamo preparati per quello che arriverà per questo in un progetto di evoluzione del vostro studio è fondamentale non fare le cose a caso.

Durante lo tsunami una bambina di dieci anni Tilly era stata preparata a scuola a riconoscere quel tipo di pericolo ed è riuscita a salvare circa un centinaio di persone sulla spiaggia di phuket, impressionante vero! 

Steve Jobs è stato un grande genio del marketing e un imprenditore straordinario, ma senza Steve Wozniak, Jonathan Ive, Tony Fadell e loro team, non avrebbe mai inventato niente, giusto? (Codice Montemagno pag 66.)

Come lavorare meglio ? Chairside tutto in una seduta!

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Da, lavorare di più  duramente: (work harder), a lavorare  in maniera più intelligente: (work smarter).

 

 

Ero abituato a pensare che più lavoravo intensamente e più avrei dovuto avere degli effetti e generare profitto! D’altronde nel corso di laurea non c’era un corso sul management il marketing e sulla la gestione del tempo.
Si insegna sempre a fare bene, ma non come fare, a fare bene. 

Solo dopo anni, durante i quali ti sei scontrato con la realtà,  capisci che per dare valore al lavoro, occorrono sia l’efficacia ( fare le cose giuste ) che efficienza ( fare le cose nel modo giusto! ) Peter Drucker.

È così, dopo aver fatto le tue belle esperienze per esempio in conservativa, sulla perfezione con cui fai le tue ricostruzioni, su solchi e le creste marginali, quali masse usare, le giuste trasparenze e pigmenti nei solchi per ottenere una mimesi che la natura accetti; ti rendi conto che, il valore con cui riesci ad ottenerle, è molto influenzato dalla durata del tempo in cui le ottieni e spesso un risparmio di tempo assume anche più valore dei dettagli del tuo capolavoro artistico, ai quali davi per scontato fossero i soli responsabili del valore stesso. 

Ti faccio un esempio.
Ricordo ancora un mio restauro bellissimo su un settimo superiore un’ otturazione distale che volevo assolutamente eseguire in maniera impeccabile, era una paziente difficile ed io non volevo affatto tradire le sue aspettative, mi impegnai al massimo nell’ottenere il massimo! Molte difficoltà dovute all’apertura, al fastidio dell’aspiratore e alla diga che ad ogni movimento le provoca vomito, il capolavoro venne bene, ed io alla fine della lucidatura con pelo di capra e polvere di un intero diamante, ero soddisfattissimo!
Allora fiero, mostrai alla paziente il risultato con la telecamera, lei già inorridita dal corpo estraneo che le scrutava la bocca, mi lanciò uno sguardo misto di fastidi e disprezzo! Afferrò la telecamerina e mi fece cenno di voler sciacquare.
Quello sguardo mi impietrì e durante il suo momento di  sollievo di acqua e collutorio guardai l’orologio, era passata un ora e venti minuti!
Quando si riaccomodò notai la commissura tutta rossa dalla apertura forzata ed aveva fatto  letteralmente una doccia di saliva!

Potevo fare di più?
Si che potevo ma migliorando modi e tempi!

Allora non mi era ancora chiaro cosa fosse l’efficienza, ma seppi riconoscere molti miei errori che cercai di non ripetere. Negli anni ho cercato di migliorare nella qualità delle prestazioni elevandone il valore percepito, ed il valore emozionale attraverso la gestione del tempo, dei modi e le tecnologie digitali.
Ma non l’ho fatto per soddisfare il mio bisogno di crescere, spendere o per ideologia lavorativa ma per allinearmi il più possibile alle esigenze dei miei pazienti rispondendo alle loro richieste e desideri più profondi, quelli che riuscivo a percepire quasi come una richiesta d’aiuto durante le sedute, come:

Quanto tempo occorrerà.

Ho paura dell’impronta.

Potrò chiudere per un attimo la bocca! 

È chiaro che ero un po’ indietro ma chi di noi non lo è stato ?

In effetti l’odontoiatria ha sempre rincorso il tempo nelle procedure cercando di migliorarsi, ma ti svelo che non mi è ancora chiaro se è stato imposto dalle aziende per vendere di più nel nostro settore ? O è stata la richiesta delle persone a stimolare le aziende produttive nella ricerca di prodotti più performanti ? 

Resta il fatto che il miglioramento che ci è caduto addosso non potremmo più toglierlo ed ormai il ritmo  del tempo con cui si lavora è un metronomo regolato dai bisogni dei pazienti.
In tutte le aziende rispettose c’è una ricerca attenta della gestione del tempo, ed il tempo deve rappresentare la leva più forte per la nostra crescita lavorativa !
Non dimentichiamoci che siamo nel settore servizi, vuol dire che vendiamo competenze al prezzo del tempo in cui le eseguiamo !

Il prezzo del tempo lo paga si il paziente; ma anche noi!
L’uomo è fatto di carne ed ossa ed in questo istante migliaia di cellule sono in apoptosi programmata !
Un orologio che non rallenta! 😞

Chairside, un concetto nuovo! Ma quale nuovo dico io, il chairside equivale a dire: prima e meglio e questo nel nostro settore c’è sempre stato !  

In effetti l’odontoiatria degli ultimi 20 anni si è sviluppata intorno a questo concetto, e tutte le nuove tecnologie e metodiche di approccio fanno capo ad essa ancora oggi, ovvero il voler risolvere i casi il più presto possibile! 

Perché ad esempio avete comprato un panoramico?
Mandereste mai i pazienti dal radiologo? 🤔 Rischiereste di perderlo!
Anche la diagnosi di oggi ha il concetto del chairside!

Ma vi aiuto a ricordare un po’ il passato. 

Endodonzia :

Chi di voi non ricorda l’estenuante sagomatura manuale dei canali? difficilmente era seguita dalla chiusura canalare, dopo almeno 2-3 sedute di detersione e sagomatura, si otturavano i canali, con non pochi problemi causati da infiltrazione della medicazione o dalla frattura delle pareti residue.
Adesso?  Tutto in una sola seduta !
Strumenti rotanti reciprocanti che hanno il freno a mano incorporato grazie ai rilevatori d’apice integrato!
Qual’è l’enorme vantaggio?
Il tempo! E poi tutto il resto, di cui, c’è ne sarebbe da parlare!
In futuro sicuramente uno strumento che oltre che sagomare, deterge e aspira l’ipoclorito!  lo dovrei brevettare , ma penso che qualcuno ci abbia già pensato ! 🤣

Nel nostro studio ad esempio in alcuni casi durante il tempo della sagomatura dei canali è stata già preparata la corona a ricevere il restauro endocrown ed alla fine della fase endodontica viene cementata direttamente! pensa:  in un ora terapia canalare e restauro definitivo!

Spero di raccontarti di questo e di altri cambiamenti di flusso nel corso dedicato alle tecnologie!

Ma ritorniamo al passato!

Conservativa: aperture e rimozione delle carie non seguite dalla ricostruzione immediata, le cavità di Black dovevano essere perfette per l’amalgama ( sante proprietà metalliche )che a parte il colore in qualsiasi condizione determinavano un autosigillo per l’ossidazione e riducevano di gran lunga l’errore clinico! Quando si è passati al composito e non c’erano certo i bonding idrofilici di ultima generazione la medicazione intermedia provocava dei disastri all’adesione ed allora c’è stato la necessità  dello sviluppo dell’endodonzia!
Adesso? In una sola seduta di una giornata 😂 più restauri, con il paziente distrutto ma contento poiché non deve tornare!

Non è anche questo un concetto chairside? 

In chirurgia implantare!

Chi si sarebbe mai sognato di caricare un impianto subito dopo averlo inserito !😮
N
on si poteva neanche guardarlo troppo per la paura che si contaminasse ed adesso in tutto il mondo eseguiamo interventi post estrattivi multipli a carico immediato in poche ore! 🤗
Immaginereste mai di andare a casa un giorno e trovare vostra moglie con i bigodini in testa dopo che sia uscita dal suo parrucchiere di fiducia? Le chiedereste il divorzio forse ! Haha😬

E lei vi direbbe: ho un sistema provvisorio in testa che renderà il taglio che ha eseguito il mio parrucchiere più bello e duraturo ! 

Si ho capito ! Ma adesso ti sei vista ? 

Nessuna donna accetterebbe questo, figuriamoci i mariti 🤭.

Scherzi a parte è un esempio di analogia con quello che facciamo con i provvisori! 

Dopo aver consegnato il provvisorio gli diciamo:

Stia attento !

Non mangi cose dure! 

Non mastichi gomme!

Insomma non mangi affatto!

Così il mio bellissimo lavoro non si romperà o staccherà!

La prossima seduta faremo una prova struttura e se il signore e quello del laboratorio ci aiutano prenderemo un colore e faremo una prova del biscotto, non quello che si mangia !😬 e se andrà bene ci sarà la consegna!

Tutto questo a settembre;  il paziente ti dirà dottore ma per Natale c’è la facciamo? Non vorrei che si staccasse nella settimana bianca? 

Ed adesso chairside!

Non si preoccupi signora; nello stesso appuntamento eseguiremo la corona o l’intarsio in ceramica e la consegneremo, senza neanche prendere un impronta con i fastidiosi materiali ma utilizzando una telecamera! Il tutto al massimo in un ora!

C’è solo una cosa: dovrà aspettare per la consegna circa mezz’ora ma bella notizia ! In questa mezz’ora faremo in modo che lei o si rilassi con uno dei nostri servizi o potremmo anticipare una prestazione dalla scheda, come una carie piccola o in igiene se c’è ne sarà bisogno così da rubare ancora tempo al tempo che potrà dedicare alla sua famiglia o a quello che le piace. 

Puoi guardare questo video durante il quale il fresatore lavora e noi costruiamo un legame emozionale!

 

 

Una visione futuristica ?

Affatto, poiché c’è un’azienda che da trent’anni investe per questo presente che in molti già hanno abbracciato! Il tempo, per quanto non si percepisca, nel suo scorrere inesorabile, determina di gran lunga le scelte di mercato molto di più degli stessi prodotti di cui è fatto il mercato!

Il rischio non è di chi investe ma di chi sta fermo! E gli studi che vinceranno saranno quelli che in maniera più veloce sapranno adattarsi al mercato mutevole in evoluzione !

Poiché come ha detto il vecchio klaus Schwab presidente del world economic forum.

 

Non è il pesce più grande che mangia quello più piccolo,

Ma è il pesce più veloce che mangia quello più lento !

 

Da alcuni anni abbiamo adottato allo studio tecnologie cad cam con le quali abbiamo cambiato molte procedure e innovato alcuni processi lavorativi, spero di raccontarteli  nel corso dedicato alle tecnologie!

Benvenuto in famiglia!

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Innanzitutto vogliamo ringraziarti per il tempo che ci stai dedicando leggendoci…

 

Ora, se sei alla ricerca del Santo Graal,

stai spulciando tutti i siti di formazione odontoiatrica senza una mappa  e qui ti sei perso!  🤦🏻‍♂️

forse sei nel posto giusto e ti possiamo aiutare. 💪🤓

 

 

 

 

Mettiamo subito le cose in chiaro, qui tutta la verità sul come avere successo non ćè l’abbiamo, al massimo possiamo raccontarti le nostre intuizioni, come abbiamo fatto noi a iniziare un percorso verso la crescita che non si è mai arrestato pur partendo zoppi e da zero; lui l’odontoiatra con mente e braccia e io solo con la mente ma con tanta volontà. 👩🏻‍🔬

 

 

Il primo nostro must è stato investire!

ora tu starai pensando, facile se hai i soldi lo fai!

ma ché, eravamo poveri in canna !

il nostro fornitore ci ha fatto da finanziatore e così abbiamo iniziato con uno studio di due poltrone e un conteggio che partiva da meno zero  🤷🏻‍♂️🤷🏻‍♀️

Quindi investi, chi ha saputo investire nella crisi, oggi comanda il mercato.

 

 

Il secondo must è stato dividiamoci!

creiamo due strade che si incontrano ma non si scontrano.

Scusa sono stata criptica,

abbiamo fatto in modo che lui si occupasse della gestione clinica e io di quella extraclinica.

Il risultato è stato sorprendente;

vincenzo si è potuto occupare della formazione clinica specializzandosi sempre di più,

e io nella gestione extraclinica, ho potuto sfruttare le mie competenze sulle risorse umane.😍

Quindi dividi il tuo studio in due macro aree quella clinica e quella extraclinica.

Entrambe richiedono tempo e gestirle insieme è un suicidio  per gli affari e per la qualità Clinica.

 

 

Il terzo must è stato deleghiamo!

 

 

 

 

deleghiamo  tutte quelle mansioni che ci deconcentrano e ci sottraggono dai processi di valore.

Tradotto?

Scegliamo collaboratori clinici con molta cura, ci fidiamo di loro, li formiamo e gli affidiamo tutto ciò che, se eseguito da noi, ci costerebbe troppo in termini economici e di tempo.

Quindi scegli i tuoi collaboratori e delega quelle mansioni che oggi per te non sono un guadagno ma nelle loro mani saranno oro.

Nel nostro benvenuto in sintesi c’è la ricetta del nostro successo,

una ricetta 👨🏼‍🍳  che è anche la dentosofia del corso di marketing clinico che teniamo, ovvero:

Solo guadagnando tempo un clinico può formarsi per rendere il risultato della sue azioni eccellenti e vincere sul mercato concorrenziale, tempo che non deve assolutamente sottrarre dalla vita personale 👨‍👩‍👧‍👦 (Antonia mi impiccherebbe oggi) 🤦🏻‍♂️ ma può ottenere da una gestione extra-clinica eccellente attraverso il processo di delega!

come?

Amplificando al massimo il concetto di lavoro smarter ovvero :

do less then obsess! (fai meno ma in maniera ossessiva),

non lavorando di più, ma in maniera più intelligente concentrandoti su ciò che ti piace e dare valore a ciò che fai in maniera eccellente.

 

Se sei incuriosito sulla nostra ricetta di gestione e vuoi capire:

come in pochi anni siamo riusciti a passare da soli io e lei ad una famiglia di 14, vuoi visitare la chicca del il nostro studio, saturo di competenze, ma che ormai è come un guscio di conchiglia per un paguro.

Come siamo riusciti ad integrare diverse figure, alcune innovative come un dental manager, un digital dentistry, ed un social director etc…

Quali  nuovi servizi abbiamo integrato già nella gestione.

Sarai il benvenuto ad uno dei prossimi corsi di marketing in cui ti sveleremo le nostre idee innovative e il futuro che ci aspettiamo e che stiamo organizzando!

 

Vogliamo lasciarvi con una citazione che adoriamo entrambi:

 

 

Il tempo è il dono più prezioso che abbiamo, quando esso scorre in compagnia dei nostri cari si chiama

“vita”

il resto è solo lo scorrere inesauribile della realtà da noi creata.

 

 

A presto Vincenzo e Antonia.

 

 

 

 

 

Study club iscrizione.

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Ricordi il periodo universitario? Quando creavi i gruppi di studio e cercavi di inserire quel collega che sembrava già aver capito le basi?
Ecco! Questa è la nostra offerta darti la possibilità di studiare, ripassare e approfondire i concetti della clinica che preferisci, dandoti la possibilità di risolvere quei piccoli ma fastidiosi dubbi che accompagnano regolarmente la scelta clinica.
Come?
Iscrivendoti al corso, avrai la possibilità di visionare in anteprima l’agenda del nostro studio, dove ogni appuntamento è dettagliato di ogni particolare, e potrai così decidere in autonomia la disciplina a tua scelta, tra:

 

  1. Cerec cad-cam chairside 

  2. Chirurgia e implantologia 

  3. Ortodonzia

  4. Parodontologia

  5. Endodonzia e conservativa.

  6. Pianificazione virtuale ortodontica e/o chirurgica.

Naturalmente durante la giornata da voi scelta, la maggior parte delle discipline su citate potranno esserre comunque osservate essendo giornate lavorative del nostro studio.

Costi:
Ogni giornata ha un costo singolo di 150 euro + iva.
L’intero corso annuale per un totale di 11 incontri, ha un costo di 1000 euro + iva.
Il numero dei partecipanti per giornata è di Max 3 persone, affrettati!

 

      Per l’iscrizione scrivi a idiagnosi@gmail.com !

Marketing clinico:  Prima l’uovo o la gallina? 

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Il marketing clinico nasce come un concetto di crescita naturale di operatività clinica eccellente trasferita al paziente.
Alcuni pazienti lo assorbono e lo restituiscono al clinico sottoforma di fiducia per tutta la vita, altri pazienti non riescono a contenerlo e lo distribuiscono sottoforma di passaparola.

In questo articolo, vi trasmetto la mia personale visione di come potrebbero nascere le regole del marketing.

 

 

 

 

Chi ha scritto le leggi del marketing odontoiatrico?

 

Era una mente brillante, stratega del mercato o era un brillante clinico che ha solo tradotto nel mercato le sue intuizioni?

A parer mio è come voler risolvere il paradosso è nato prima l’uovo o la gallina?

Noi clinici, siamo l’uovo che produce o la gallina da spennare del  marketing ?

Che tu sia l’uovo o la gallina, poco importa la strada da imboccare deve essere quella giusta, e la mia per esempio è stata il connubio perfetto fra studio ed intuizione.

Vorrei raccontarvi che è stato tutto facile il nostro percorso e che come per magia dinnanzi a noi si siano palesate sempre e solo grandi opportunità, ma ahimè! non è così, il nostro è stato un naturale processo di crescita che per bisogno, intuito o fortuna abbiamo attuato negli anni e che sono state l’iniettore di energia supplementare al motore lavorativo che tutti i giorni muoviamo con fatica e difficoltà.

 

Primo consiglio non odiate i vostri errori ma fatene tesoro sono un ottima guida in questo mare magnum di informazioni 🏊‍♂️

Tra una caduta e una vittoria, abbiamo iniziato a darci un tono, e cercato la nostra strada, la verità è che un processo di crescita, è sopratutto intuito e istinto e guardare al futuro con occhi di curiosità, pensate a tutte le intuizioni e innovazioni portate nel nostro campo ad esempio il cemento di Portland “MTA” in Endodonzia.

🤔Senza il cemento largo ai chirurghi, e poca vita ai “talebani” dell’endodonzia 😂😂… meno male che il mondo è vario è c’è posto per tutti🙇‍♂️

Contaminarsi è la regola del successo : vivere con le sensazioni degli altri e non solo con le  proprie, cercando nel disagio di chi ci si trova di fronte la forza di sperimentare nuovi processi di lavoro con la sola speranza che funzionino per il beneficio a cui sono destinati per il bene collettivo ed universale.

Seconda regola fa lavorare anche lo stomaco non solo la testa!

Una visione diversa come lo sguardo di un padre che deve donare le proprie attenzioni e cure a chi le chiede e ne ha bisogno e non come chi considera i bisogni altrui solo come opportunità di guadagno e numeri!
Una visione, che se percepita avrà una forza non paragonabile a nessuna regola di marketing ben eseguita ! 

La mia ricetta:

Mettete insieme testa e stomaco e mescolate bene, aggiungete un pizzico di curiosità, contaminate con l’innovazione e spolverateci sopra anche il confronto… mettete tutto insieme fate fermentare per diverse notti. e voilà consumate giornalmente a lavoro 😂

Scusate lo sproloquio sono le due di notte ed è agosto vorrei semplicemente condividere con voi le mie intuizioni/ricette che ritengo essere utili da apportare nella pratica clinica. 

Spero di saperle trasmettere anche a voi!  🤓🤓

Terza regola leggete confrontatevi e se vi va fatele vostre, e vi raccomando mettetemi un 👍
p.s. tutte le vostre modifiche apportate se costruttive saranno pane per le mie prossime ricette ☺️

Tornando seri 🤓 cercherò di raccontarvi ciò che da noi ha fatto la differenza e che funziona, rendendovi partecipi di un mio pensiero e di alcune mie esperienze di vita legate a considerazioni che ho rubato attraverso la quotidiana osservazione di eventi positivi o negativi, e che proprio perché facenti parte della vita quotidiana sono veri ! 

  1. Il tempo 

  2. Valore e percezione

  3. La guerra dei servizi

 1) Il tempo come il bene più prezioso ! 

 

“Uno scorrere inesorabile durante il quale l’unica cosa che possiamo fare e renderlo utile e piacevole”.

È sempre sbagliato dire non ho tempo piuttosto sarebbe coretto ammettere non so gestire il mio tempo 🤷🏻‍♂️.
La quantità del tempo non è una variabile ⏱, ma  tutto ciò che c’è intorno ad esso è variabile e questo è quello che determina la sua specificità.
Mi sono sempre battuto per risparmiarne un pò: pensate che dall’inizio della attività avevo calcolato un risparmio di tempo intorno alle 3 ore mensili solo immergendo in acqua calda il provvisorio in fase di ribasatura!!!
Si, preparando acqua calda intorno ai 70° gradi una volta miscelata la resina provvisoria immergendola all’inizio 3 secondi ribasavo per 10 secondi e lo rimmergevo per altri 3 secondi per poi inserirlo l’ultima volta sui monconi, questa procedura riduce il tempo di indurimento di circa tre minuti,
Bè! moltiplicato per quattro volte al giorno, fa 12 minuti al giorno  per 4 volte a settimana fa 48  minuti a settimana per quattro settimane 192 minuti  se sono circa tre ore! Meditate!💆‍♂️
A volte rimaneva il problema dell’acqua calda ma io avevo una splendida macchinetta del caffè che faceva anche acqua calda. Anche se oggi le cose sono cambiate da noi facciamo chairside, a volte capita che il provvisorio pre limatura deve essere ribasato  questa procedura viene ancora eseguita! e tutte la assistenti 🚴‍♀️ quando io chiedo di prendere la resina loro prendono anche acqua calda. 

Quarto consiglio individua procedure e processi che possono farti risparmiare tempo e standardizzali.
Ora questa è la più semplice delle procedure e voi pensate che mi sia fermato qui?
Ora se avete capito il concetto che il tempo è il bene più prezioso che abbiamo, perché non ci aspetta ma scorre inesorabilmente, la mia risposta è No!
Voglio raccontarvi un  esperienza fatta in una sala d’attesa, dove lì il tempo scorre inesorabile d’altronde la parola lo suggerisce… attesa!😱
Da quella esperienza ho capito che il termine sala d’attesa sembra essere coniato dai vecchi baroni, che quello spazio sterile e pieno di malumori, ansie  e lamentele diviene un raccoglitore di disagio che precede la visita o una cura e che secondo il mio punto di vista è inadeguato e senza senso! mica il problema della gestione del tempo è solo di noi clinici?🤨

Mia moglie mi chiese di accompagnarla da un pediatra “privato” per mio figlio che aveva dei sintomi strani di gastroenterite e vomito ricorrente ! Decisi di accompagnarla oltre l’apprensione per i sintomi di mio figlio anche perché volevo conoscere il collega, mi avevano parlato bene di lui ! Arrivati c’era  una stanza di 3 mt per 2.5 mt senza condizionatore (era il mese di luglio ) non c’era un giornale manco a pagarlo, per l’accesso al bagno si doveva chiedere a lui perché collocato in un corridoio chiuso da una porta non c’era una segretaria!🙄 

Ad aspettare il collega c’erano già tre persone che a loro detta aspettavano già da 20 minuti, all’interno dello studio per la visita non era entrato ancora nessuno e qualcuno disse il dottore è a telefono ! sarà successo qualcosa ! Dopo altri 5 minuti entro nella sua stanza un po’ sudato con aria stufa facendo cenno di entrare al prossimo😑. 

Dopo un minuto dall’entrata della mamma con un bambino piccolo una telefonata impegnò il collega che esce dalla stanza tra le cose che riuscì ad origliare scandì bene: “ ma lei la vuole vendere? “  fu chiaro che si trattava di una compravendita  e comunque di suoi affari personali …😶 ma quella telefonata lo impegnò altri 15 minuti in una serie di imbarazzi e lamentele varie passarono i minuti più produttivi della mia vita non lavorativa durante i quali mi immersi completamente nei miei pensieri che frustrati e frustati da un misto di rabbia e dispiacere rammarico e rancore entrai in un subconscio formato di un parallelo alternativo a quello che stavo vivendo !😥

Ricordate gestione del tempo! 😏

Dopo essersi liberato dal telefono si liberò velocemente dei pazienti effettuando delle visite che durarono 3 minuti la prima 4 minuti la seconda nel frattempo la terza persona se ne era andata nell’impossibilità di chiedere quanto tempo dovesse aspettare ancora, quindi tocco a noi, una stretta di mano veloce e un anamnesi con lo sguardo rivolto al cellulare due domande: da quanto i sintomi? con che frequenza ?  chiese a mio figlio di salire sul lettino effettuando una palpazione dell’addome come il peggior medico sapesse fare, nel toccargli l’addome, Michele sorrise e lui si arrabbiò come se quell’attimo di serenità gli faceva perdere tempo! gli annuso l’alito e tiro la sua sentenza: ha uno stato chetoacidosico dategli da mangiare degli zuccheri gli prescrisse delle vitamine e la visita fini li. Nelle parole la sua fretta di terminare la giornata lavorativa e di congedarci frettolosamente. lo pagai per la visita e già sapevo che erano 30 euro  e per quanto fosse un prezzo accessibile pensai che comunque era una truffa.

Oggi mi dico ! Grazie  a quella bellissima esperienza! Ho sbloccato la mia mente 🧘‍♂️ e spesso mi immedesimo negli altri e nei servizi che offro per capirne i limiti e cercare di stravolgerli, la nostra sala d’attesa oggi si chiama “attesa zero” ovvero un luogo di transito prima della clinica dov’è non esiste far attendere neanche un minuto e se anche ci fosse l’attesa il tempo viene reso utile e di qualità poiché ricco di servizi utili! 

L’attesa zero rimane l’innovazione che durante i nostri corsi crea più attenzione curiosità ma anche disagio, poiché per attuarla occorre una catena di eventi organizzativi in cui tutti gli anelli hanno la stessa importanza! 😌 Spero per te, di riuscire a trasferirtela in futuro così da portarla nella tua struttura così come hanno fatto le decine di colleghi e non solo odontoiatri che ci frequentano.🤓

Intanto segnati questo :

  1. lavora sul rispetto del tempo di attesa poiché se rispettiamo il tempo altrui questi ci penserà due volta prima di bucarci un appuntamento.
  2. Migliorare la qualità dell’attesa se mai ci fosse facendo percepire che il tempo di attesa è di qualità offrendo qualcosa che ne aumenti il valore, migliorare la qualità del tempo né riduce la durata percepita poiché il tempo verrebbe vissuto come bello e non come una perdita.
  3. Fornire servizi per migliorare e rinforzare i punti precedenti , ed arrivare ad ottenere dal paziente un anticipo sull’orario 

Quinta regola rispetta il tempo degli altri e loro rispetteranno il tuo.

 

2) Valore e  percezione

Vi siete mai chiesti cosa percepiscono i pazienti di quello che fate?

Cosa gli rimane del valore emozionale alla fine della seduta clinica ? 

Tranquilli non è roba new age, sono un collega e faccio clinica, semplicemente nel mio processo di contaminazione ho dovuto dare ragione alla mia psicomoglie e accettare che l’emozione migliora e arrichisce qualsiasi cosa. 🤷🏻‍♂️

Anche io all’inizio della mia attività pensavo di vendere  una prestazione clinica , la migliore che io riuscissi ad effettuare e la stessa  dovesse necessariamente produrre maggiore valore  percepito ! Ma in realtà non è così !😕

Ricordatevi che quando offriamo un servizio stiamo offrendo nello stesso istante le nostre competenze ed il nostro tempo ma allo stesso modo ci stiamo appropriando del tempo del paziente! Ora qualsiasi sia il motivo o il tipo di prestazione  una semplice otturazione una terapia canalare  un estrazione un impianto etc quello che sarà cambiato alla fine saranno due cose :
Gli effetti della nostra prestazione ( certo meglio 10 faccette che un estrazione di un molare del giudizio).

Le variabili che avverranno durante il trascorrere del tempo della seduta! 

Mi spiego meglio : sul primo punto penso non ci sia da discutere, i sorrisi che produciamo, i dolori che risolviamo sono l’analogo del prodotto di una azienda, più ne produciamo più vinceremo sul mercato!   

Ma mentre le aziende producono  prodotti in cui il loro valore  è percepita solo nel prodotto quando si parla di servizi il valore ne è determinato anche dalla percezione durante l’esecuzione.

Elevare il valore percepito sarà quell’arma in più rispetto al vostro concorrente a parità di prestazione eseguita. 

Potrei farvi tanti esempi sarebbero tutti utili ma già non ho il dono della sintesi … poi in un articolo ! 🤐

Mi limito a chiedervi secondo voi un ristorante guadagna stelle solo per i prodotti che lo chef cucina o per tutte le attenzioni che mettono nella presentazione del piatto e nella cura della sala?  🧐

Il successo dipende da tutta la squadra in egual modo ed un piatto stellato presentato raccontato servito come in uno Smart food non avrà lo stesso valore !

Pensate …🤔

 

3) La guerra dei servizi

Un servizio, è un utile funzione  che determina una serie di benefici di cui l’effetto migliore è dilatare il tempo.
Non c’è la faccio a non raccontarvi un mia esperienza sui servizi questa volta 😁.
Qualche anno fa mi capito di fermarmi al negozio di una fruttivendola del paese dove vivevo, Ottaviano in quel esercizio non ci entravo da quasi  30 anni!  e mi ricordo che mia mamma mi mandava a prendere la verdura la frutta e gli odori quasi ogni settimana. I miei ricordi erano positivi un profumo di spezie hanno sempre avuto posto nella mia memoria ed ogni volta che mi capitava di entrare in una frutteria o posti simili  il profumo delle spezie mi risveglia  i ricordi della mia infanzia.
Bene quando ci sono entrato l’ultima volta avevo i bambini in macchina con me e una telefonata di quelle che fanno le mogli mi obbligo a fermarmi, e sorpresa!😃
Dopo i convenevoli saluti, sai non ti vedo da parecchio e cose simili la mia attenzione era sul banco di vendita dove non c’erano solo le verdure fresche ma un banco frigo dove erano state anche cucinate e condite pronte per mangiarle!😁
Accanto alla frutta fresca confezioni di frutta già sbucciata  e tagliata in forme simpatiche dei personaggi Disney  in comode vaschette da merenda per bambini !🤣
Feci i miei complimenti ! E Laura la figlia della fruttivendola mi disse che aveva preso lei in gestione il negozio che un tempo era della madre e che la sua idea  era venuta da un viaggio a Barcellona visitando i mercati tipici come la bocheria ! In questi luoghi non si fa solo la spesa ma le persone mangiano o commissionano cuochi dove poi ritirano pietanze già cucinate con ottimi ingredienti a buon prezzo ed il prezzo si riduce ancor di più  per il tempo guadagnato facendo fare a qualcun altro qualcosa che non potremmo fare! ( ha la delega !😆)
D’altronde  dove vivete, non avete notato un aumento degli esercizi dove si vendono piatti cucinati e da portare a casa?
Be se non c’è ne sono vi consiglio di investire!😆
Poi mi disse ? Ma dottore se avete bisogno di altro chiedete pure !
Ed io ; in che senso ? Facendo una faccia alla Verdone 🙄 che tra le faccine degli emoticon non esiste ancora !
Le : se le occorrono le sigarette mando il ragazzo a comprarle il tabacchi e qui a fianco e se deve pagare bollette la prossima volta le porti, io ho una corsia preferenziale, così lei può passare più tempo qui nel negozio 🤑.

Vabbè ragazzi vivo a Napoli qui la fantasia dilaga 😂😂😂.

In quell’istante cercavo di stare tranquillo e tante cose mi affioravano  nella mia mente arguta è diabolica 😈

Ci sarebbero tante considerazioni da fare adesso mi limito a questa: un semplice esercizio che vendeva frutta e si è saputa  evolvere così tanto che è riuscita non solo a migliorare i servizi direttamente collegati al suo prodotto, ma a sfruttare a suo favore quelli che aveva vicino prendendosi l’unica cosa che poteva prendersi in più cioè il tempo! 

Ritorniamo all’odontoiatria ! 

Sesto consiglio ricorda di delegare… però aspetta impara prima a farlo io pensavo di saperlo fare ma la mia psicomoglie mi ha rimesso sui banchi a studiare🤨🤨 e finalmente adesso 💪💪.

Riuscite a pensare a quanti servizi possiamo aggiungere alla nostra ?  

In quell’ora in media in cui i pazienti passano allo studio di quante cose possono aver bisogno?  Volete che vi racconto tulle le mie visioni ?☺️  Qualcuna ve la racconto ! 

Siamo già passati : Dalla sala d’attesa ad attesa zero ma in futuro ci sarà la “sala inattesa” .

Dove grazie alla tecnologia, ed il mondo digitale e le app, potremmo aiutare a fare la spesa online, spedire ricette mediche, pagare bollette, aiutare a compilare moduli noiosi. E non solo servizi online ! Credimi c’è ne sono tantissimi.

In futuro le migliori aziende saranno quelle che avranno più servizi, che in tema marketing sono considerate l’attrazione dei pazienti.
Concetto semplice più i pazienti restano con noi più hanno bisogno di noi come parte integrante della loro esistenza. 😉

Il marketing tirato fuori dalla clinica dai nostri umori, paure, quello può farci migliorare, sicuramente studiando la comunicazione ma non  seguendo una ricetta scritta per una categoria  in modo standard. 

Mi farebbe piacere conoscerti da vicino la crescita professionale è sempre stato il mio motore, trasferirlo agli altri è lo stimolo a far crescere sempre di più la disciplina che più amo l’odontoiatria.

 

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