L’ Emotional Dentistry: nella posizione ideale degli incisivi l’unica guida alla sua corretta gestione.

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            Quello che le persone provano è più forte di quello che pensano.

L’esigenza del corso

 

Il corso nasce da questo concetto apparentemente intuitivo, ma di difficile esecuzione. La maggior parte dei pazienti in prima visita, si presentano con una serie di pregiudizi e con le idee apparentemente chiare per quello che riguarda la professione odontoiatrica e le cure che dovranno affrontare.

Il nostro compito è quello di avvicinare il paziente il più possibile al nostro mondo e offrirgli il miglior progetto di cura a lui dedicato, e questo oggi è possibile grazie al concetto dell’emotional dentistry.

Qual’è la novità?

Prima raccontavamo ai pazienti cosa volevamo fare, oggi vivono l’esperienza di come saranno dopo quello che vorremmo fare.

Il momento più imbarazzante che vivevo tutti i giorni era dopo la presentazione del progetto terapeutico, lo studio del caso, attraverso i record raccolti (foto, radiografie e impronte digitali e non).

Nonostante mi impegnassi nel cercare una comunicazione efficace facendomi aiutare dalle immagini 3d e dal set up virtuale, il viso del paziente aveva sempre la stessa preoccupazione: “Ma quanto mi costerà? … Ho veramente bisogno di tutto questo?”  

Oggi grazie all’approccio dell’emotional dentistry abbiamo cambiato rotta:

 – prima facciamo vivere al nostro paziente quello che vorremmo fare con il suo sorriso 

 – poi gli presentiamo il caso

 – in fine l’espressione del nostro paziente? è: “ iniziamo subito … troverò il modo di potermelo permettere!”

 Oggi siamo certi che il futuro dell’odontoiatria sia puntare sul sorriso fin dall’inizio, e con le giuste tecniche e le nuove tecnologie a nostra disposizione può diventare accessibile a tutti i pazienti che entrano in studio la differenza sta nel sapergli mostrare il valore di fare un investimento finanziario nel loro sorriso “.

Perchè iscriversi?

  • perchè, il tuo miglior progetto terapeutico, non avrà senso senza la compliance del tuo paziente.
  • Perchè il sorriso è l’arma più potente per alleggerire la tua decisione da clinico.
  • Perchè il cosa farò non può essere chiaro solo a te, l’emotional  dentistry è l’unico momento in cui riesci a mostrare al paziente il suo futuro. 
  • perchè la complicità del rapporto tra movimento e ricostruzione crea la complessità del sorriso ideale. 

Cosa imparerai?

  • Saper guardare la fine per programmare l’inizio.
  • Work flow dell’emotinal dentistry in due sedute.
  • Il timing dell’intervento dell’odontoiatria multidisciplinare.
  • Quali software utilizzare per produrre self made un mock-up.
  • L’approccio al lite dentistry, e il perché le persone l’ameranno.

Saremmo contenti di averti tra i nostri al corso che ha un numero limitato di posti, per cui se vuoi saperne di più chiama la segreteria organizzativa idiagnosi o telefona  allo 0815123928 prima del primo aprile per ricevere lo sconto sul corso.

Se vuoi maggiori informazioni sul corso, manda un sms al num whatsapp 3921313794 con scritto:” richiesta info per emozional dentistry ” riceverai in dettaglio il programma ed il materiale informativo, potrai inoltre  interagire con il gruppo in anteprima per poter sfruttare al meglio tutti i contenuti ad esso dedicati. 

Se invece vorresti saperne di più potrai interagire con i partecipanti ad uno degli aperitivi informativi informali in programma.

 

 

Le enucleazioni e gli effetti sulla crescita!

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Una terapia per essere definita tale deve dovrebbe essere efficace ed efficiente allo stesso modo, ovvero determinare  effetti positivi nel tempo ma al più basso grado di rischio e più alta predicibilità. Una ricetta che applico da anni e che chiamo piano di trattamento razionale! In questo caso affrontato secondo questo principio è seguendo solo le linee guida offerte da una diagnosi attenta la soluzione è stata trovata da madre natura alla quale abbiamo offerto l’assist riducendo la formula dentaria. 

 

I consigli valgono gallinelle dalle uova d’oro !

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Quanto valgono i consigli?

Non sempre la perseveranza nel fare le cose basta a determinare un ottimo risultato e neanche se ad essa aggiungete la pratica o la tecnica che avete acquisito negli anni!

 

Si perché si è racchiusi a volte in una morsa di convinzione che come una tenaglia, ischemizza i pensieri e non permette all’estro di provare nuove esperienze!

 

Da bambini siamo tutelati dalla paura di sbagliare perché è naturale farlo ed è proprio grazie agli errori che si producono cambiamenti positivi, un po’ come quando impariamo a cadere con le mani davanti per evitare di spaccarci la faccia, d’altronde il dolore è la sensazione più potente che esiste per diversificare e rendere il bagaglio di esperienze adeguato ad affrontare il futuro.

Il cervello umano elabora le esperienze e ne fa tesoro mettendosi in uno stato di protezione per evitare di provare altre sensazioni spiacevoli ma facendo così, ci blocca la possibilità di esplorare e provare.

Così come se fosse il nostro tutor a volte si comporta come un limitatore di sensazioni, ragion per il quale ci sentiamo bloccati e per esempio non proviamo nuovi flussi sociali alla ricerca di un anima gemella ma frequentiamo sempre gli stessi luoghi bar e persone, non scriviamo in nuovi social ma postiamo sempre negli stessi!

Ci accontentiamo dello stesso parrucchiere anche se non ci soddisfa al meglio! La stessa cosa accade nel lavoro per i piani di trattamento da affrontare; pur sapendo cosa fare ci limitiamo a scegliere la procedura più sicura e più semplice specchiandoci negli occhi del paziente impaurito! Anche a me è successo per uno dei miei hobbie preferiti, la pesca e voglio raccontarvi tutto!

 

Da anni ormai passo i miei weekend nel cilento dove a bordo del mio Kayak coltivo la mia passione.
Al Kayak non manca nulla è dotato di un sistema di propulsione a pedali, un timone governabile con due dita, un eco scandaglio con sistema gps, un vero spasso!

A me certo non manca la motivazione, seguo alcuni blog su svariate tecniche di pesca, leggo ormai da anni riviste specializzate; ed allora? Direte!
Be, nonostante non mi mancasse nulla le mie catture apprezzabili prima erano rare, per lo più pesci di piccola taglia impossibili da cucinare ai bambini perché pieni di spine!

 

 

Ciò nonostante non mi è mai mancata la motivazione per uscire a pesca poiché con il Kayak si pratica un doppio sport rendendo l’intero processo di per se interessante per la salute anche senza catture!
Ma qualcosa non andava e non riuscivo propio a capire perché in un mare di possibilità non riuscivo a mettere qualche buono strike a segno.

Era chiaro che qualcosa mi mancava, allora ho fatto l’unica cosa che mi mancava, e da allora: la svolta!

Il giovedì mi sono recato all’unico negozio di pesca del posto per comprare attrezzature… ma in realtà sono andato per comprare consigli, be si sà i pescatori non fanno mai capire i loro segreti neanche ai loro buoni amici, ma io intenzionato a sapere, con una buona dose di perseveranza e ostinazione sono riuscito a strappare informazioni utili e consigli maturati in decenni di attività di pescatori esperti!

Come innescare l’esca, quale esca (un gamberetto di taglia piccola ma senza ammoniaca !

Come senza ammoniaca? gli dico!

Mi dice che quasi tutti i pescivendoli trattano i gamberetti con acqua a ammoniaca per evitare che diventino scuri e con quelli non si pesca una mazza! In particolare un wetpoint da segnare sul GPS, un punto d’oro come l’aveva descritto il caro pescatore che negli anni non l’aveva mai deluso ma sempre regalato buone catture !

 

   

 

Armato delle stesse cose di prima, ma di una nuova ( il prezioso consiglio del pescatore esperto ) mi ritrovo a percorrere la rotta sul punto indicato dalle coordinate, e dopo solo una mezz’ora tra dentici pagri e corazzieri mi ritrovo a combattere con una gallinella di tre kg che neanche sapevo che esistessero fino ad allora!

 

 

Ed è proprio il caso di dirlo che i buoni consigli valgono gallinelle dalle uova d’oro!

I consigli :

Uscire dalla routine non è facile perché siamo a volte bloccati dalle nostre sicurezze, sono proprio quelle che se non sormontate possono bloccarci rendendo la nostra vita fatta di sforzi senza vittorie, non perché manca la volontà o la capacità per crescere, ma solo perché manca quel guizzo di motivazione per superare l’arresto che ci teneva bloccati.
A volte basta una riflessione, altre volte uno studio accurato sull’argomento ma se vogliono bruciare qualche tappa non possiamo esimerci nel chiedere consiglio a chi prima di noi si è sentito fermo!

Categories: Marketing

The first visit of full-arch cases !

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In a sea of information, fishes swim better in packs!

Monday morning your secretary says :

“Doctor, it is strange, but three patients just called me and they all had same demands.

I thought he was the same person who called three times by mistake.! “

“Ok” – I said – “ follow our protocol”

I would like to know if it happens even to you to meet patients made with the stencil!

They do not want to understand they are completely different from each other and they keep wanting to be treated same way, like they are buying a bag or a jewel with different specificity.

When something unusual happens , I used to make and write my reflections, you can find them in the Clinical Market article.

I suggest you to do the same, I’m sure they will always be useful and you will like to read them again!

 

Which considerations will you find?

  1. Patients are informed and basic information are homogeneous.
  2. If patients are here in my office, it means they have not found all the answers to their question yet.
  3. Marketing market is working for us , how can we make the most of it?

 

Let’s start with protocols :

The first figure meeting the patient is the secretary and she will try with proper questions to understand what the patient needs and why he has booked the visit.

 

Why might we need all these information?

Obviously to interact in the best way with the patient!

 

Generally he would like a quickly and lasting response, but rarely we have patients with :

  1. Regular crests
  2. I class of Cawood J.I., Howell H.
  3. Hounsfiels values up to 1500
  4. Time available to define in details a dental treatment prosthetic plan
  5. X-rays which do not contain reperi so that we can match all the prosthetic data.

 

How could we decide where to place implants without a prosthetic guide?

Let’s be real, we are not in the 80s anymore.

 

There are two pratical ways we can follow :

  1. We can try to sell a standard dental treatment plan hurriedly build up based on doubts and uncertainties that sooner or later we must clarify.
  2. Quietly we tell the patient we need time and different exams and information to stipulate a valid dental treatment plan.

 

I will give to you an example :

If I were nominated as the best nutrunner and you call me for fixing some frameworks on the wall of your living room, you would like I :

  1. Check the thickness of the wall ( thickness and bones defects)
  2. Check inside the wall if there are some hydraulic hoses (nerves and vessels)
  3. Ask the material of the wall to make connection with the weight of the framework (Hounsfield indicative value for the hypothetical immediately load dental implants)
  4. Make sure you like the position you chose or thanks to my experience giving you some advice for another wall or position where the framework could look better.

 

In technical terms I am going to study the exposure of the dento gingival complex and if it is a worthy project. Otherwise I must give safer theories like bone regenerative, prosthesis on bar or on dental support when it is possible.

Categories: Senza categoria

Morso aperto e disfunzione dell’ATM

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INTRODUZIONE:

La valutazione diagnostica di un caso di morso aperto  e disfunzione dell’ATM, richiede una analisi attenta di tutte le sue variabili. La ricerca dell’equilibrio tra estetica e funzione è fondamentale per il successo finale. Un percorso diagnostico adeguato, una strategia biomeccanica enfatizzata dall’utilizzo di attacchi con valori di torque specifici, rappresentano l’arma vincente per la soluzione del caso.

 

 

Categories: ortodonzia

Valore e percezione: la guerra dei servizi.

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Un servizio, è un utile funzione  che determina una serie di benefici di cui l’effetto migliore è dilatare il tempo.

Volevo raccontarvi una piccola storiella successa un paio di giorni fà, che penso dobbiate assolutamente leggere!

Quest’anno non ho avuto molto tempo per gli acquisti per i regali di Natale visto che abbiamo deciso di partire all’improvviso per Zanzibar. Io è Antonia abbiamo deciso di fare regali solo ai bambini.

 Al ritorno da Zanzibar però mi è preso un po’ di senso di colpa e ho deciso di recarmi in gioielleria per comprare qualcosa a mia moglie visto che è sempre lei a farmi le sorprese volevo anche io quest’anno fargli trovare una sorpresa sotto l’albero.

 Per cui mi sono messo in macchina un po’ di fretta e visto il traffico mi sono fermato al primo gioielliere, quello che in genere incontro dal tragitto di casa per andare allo studio. 

Il negozio all’esterno non è mai addobbato un granché per il Natale, ma anche durante il resto dell’anno la vetrina è un po’ cupa e non c’è mai parcheggio libero per i soli due posti auto all’esterno dedicati ai clienti. Quella mattina mi andava più che bene visto la scarsità di tempo, anche perché per quello che avevo deciso di comprare ho pensato che qualsiasi Gioiellerie potesse andare bene. Avevo deciso di aggiungere solo uno Charme della Pandora al braccialetto che lei indossa tutti i giorni! 

Entrato nel negozio c’era un bel po di gente che aspettava ed una sola persone al bancone per mostrare i lustri, quindi mi sono messo a guardare le vetrine, non c’era una sedia dove sedermi e del resto quella non era una sala d’attesa ! 🤔 

Nella stanza dove mi trovavo la temperatura non era affatto piacevole, 🤧 ma ho freddo solo io che vengo da un posto dove c’erano 30 gradi?🤔

E’ Natale ho pensato quindi il clima  andrà bene anche così.

Dopo un interminabile attesa di mezz’ora che il 24 dicembre  ne vale almeno due,  arriva finalmente il mio turno, ed una volta mostratomi tutti gli articoli con aria triste e stufa mi invita con fretta a sceglierne uno e dare spazio a chi dopo di me, magari avrebbe speso di più, (questo non me la detto me era sottinteso.) 😕.

Nella fretta in cui era stato messo non mi andava di comprare nulla e quindi ho ringraziato il venditore che fortunatamente non conoscevo e sono andato via! Sapevo già dove andare anche se mi sarebbe costata qualche ora 😩!

Visto che dovevo sbrigare anche altre faccende della vigilia di Natale ho deciso di andare al centro servizi vulcano buono, un centro a forma del famoso vulcano Vesuvio vicino a noi, ma buono. 🙂 Dopo una buona mezz’ora di macchina per soli 12 km;

di parcheggio quanto ne volete, almeno quello non manca! 😅

Ho raggiunto velocemente lo store della Pandora ed arrivato li, una ragazza mi ha invitato a prendere il biglietto di prenotazione, mi sono un attimo preoccupato ma alzando lo sguardo ho subito notato che ai banconi c’erano ben 5 persone che servivano e il mio tempo d’attesa era solo 5 minuti indicato su uno schermo in stile New York alla metro.😄

Mentre aspettavo una dolce temperatura mi ha invitato a togliermi la giacca che è subito stata raccolta da una ragazza che l’ha riposta in una specie di guardaroba all’aperto dove anche se custodita, potevo tenerla a vista.

Subito dopo si è avvicinata un’altra ragazza con un assaggio di un dolce fatto dalla gelateria vicino al negozio: un pandoro tiramisù con il gelato al caffè ( qui il caffè non manca mai !) buonissimo comunque, l’ho assaggiato con piacere ed in quell’istante mi sono accorto che ero il prossimo cliente da servire. 

E’ proprio il caso di dirlo, il piacere accorcia il tempo e anche un’attesa diventa piacevole con qualche servizio in più.😉

Alla cassa avevo già le idee molto chiare ma una commessa gentile e cortese le ha schiarite ancora di più mettendomi a mio agio e non facendomi percepire la pressione del tempo, mi faceva delle domande allontanandomi dal pensiero commerciale di acquisto e vendita e tra sorrisi e battute avevo già acquistato lo charme per il quale ero andato li, ma avevo deciso di prendere anche della serie Disney Minnie e Topolino!  erano cosi canini sembravano i miei cuccioli.

OK mi sono detto adesso tocca alle altre commissioni: dovevo comprare un centrotavola natalizio ma questo nel centro servizi è facile da trovare, e cosi presto fatto al negozio vicino ne ho trovato uno perfetto con angeli, candele e pini verdi, ottimo! 😁 

Sapete quale era l’altra commissione ? Un dolce !

Ed indovinate quale ho preso? semplice:

un panettone pandoro tiramisù con gelato al caffè! sara perfetto per fare colpo sui parenti che porteranno sempre i soliti pandoro, del resto l’ho assaggiato già ed è attesa zero non devo andare in nessuna pasticceria super affollata.

Quando mi sono messo in macchina ho guardato l’orologio il mio tempo era quasi esaurito, dovevo tornare a casa ma mi restava ancora una mezz’ora da poter sfruttare.

Ho chiamato alcuni amici che non sentivo da tempo per un aperitivo, e cosi ho trascorso in loro compagnia il tempo che mi era rimasto.

Molte considerazioni mi sono auto imposte e ho deciso di condividere in questo blog: 

Come sempre la gestione del tempo è il fattore determinante di qualsiasi esercizio commerciale. 

In un altro articolo che vi invito a leggere:

Marketing clinico prima l’uovo la gallina?

avevo già sottolineato  come i servizi  accrescono il valore aziendale, con questa esperienza natalizia vorrei scandire, come un servizio determini maggiori condizioni per il processo di vendita e come un attesa scocciante nella maggior parte dei casi, se diventa specifica si trasforma in una utilità, determinando un legame positivo tra domanda e offerta.

Facciamo  dei semplici paragoni tra il primo e il secondo esercizio.

Alla prima gioielleria:

  1. Mancanza di parcheggio.
  2. Tempo di attesa troppo lungo.
  3. Percezione dell’attesa troppo lunga e senza indicatori.
  4. Scarsa valorizzazione del tempo di attesa.
  5. Scarse condizioni del clima di attesa.
  6. Scarse o nessun servizio aggiuntivo durante l’attesa.
  7. Scarsa capacità di vendita, troppa pressione alla cassa.

Percezione: Perdita di tempo e bassissima qualità di percezione durante il suo trascorso.😫

Alla seconda gioielleria:

  1. Parcheggio infinito
  2. Adeguato tempo di attesa 
  3. Utile percezione di esso grazie alla tecnologia 
  4. Utile valorizzazione dell’attesa 
  5. Ottimo il clima e la musica natalizia !😆 
  6. Servizi di attesa utili ( guardaroba e assaggi ) 
  7. Ottime capacità di vendita.

Percezione: Ottimo acquisto, e ottimi tempi trascorsi e tempo guadagnato. 😃

Nelle nostre attività a quale gioielleria assomigliamo di più ?

Ci affideremo alle nostre attività se le guardassimo da estranei?

Sappiamo dare all’oro clinico che eseguiamo il giusto valore?

Se vuoi approfondire questi temi, iscriviti al corso di marketing sarà una buona occasione per conoscerci, interagire ed accrescere le proprie competenze in merito alla gestione clinica ed extraclinica.

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