Perché perdere tempo a pianificare? Smanettiamo !

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Premesse

lo so che stai pensando, alla fine di quest’articolo ci sara il tasto compra il mio corso o cose simili. Ma senza che te ne accorga anche se non sarai interessato al corso, ti avrò lasciato con un utile senso di desiderio al cambiamento, regalandoti alcune mie intuizioni, o almeno spero! 

 

Articolo

 

In prima visita  si presenta il paziente e dice:
 “ dottore volevo sapere cosa devo fare?  
Cosa mi consigliate?”

 

e mentre voi cercate di trovare il modo più professionale per rispondergli, lui incalza: “ io mi affido a lei, sono qui e ripongo in lei tutta la mia fiducia… mi hanno parlato così bene”

Boom! 💣 Belle parole ma impegnative, in quell’istante niente e tante parole affiorano, 🤔 pensate di raccontargli il libro di protesi e chirurgia, ma non è una buona idea.🤷🏻‍♂️

Subentra la paura che se proponi qualcosa di corretto per te venga percepita come sbagliata dal paziente e se proponi qualcosa di sbagliato, lui o lei  si innamori di quell’idea e non non la dimenticherà più !👿

Nell’orecchio nessun grillo parlante che ti dia un suggerimento utile: 

sarà meglio un ponte tipo Brooklyn o un impianto?

Ci saranno 4-6 mm in sede 6! E dovrò fare almeno un minirialzo ! O posso inserire uno short ? 

Si ma chissà quanti mm di spessore crestale ci sono. Cosa gli dico?  In che modo gli racconto i miei dubbi? 🤦🏻‍♂️

Tutto questo mentre la tua assistente ti guarda e  vuole solo avere informazioni sotto forma di voci sterili per fare il suo lavoro e produrre un cavolo di preventivo che non ha niente di clinico! 👿

Ho vissuto i miei primi anni del mio lavoro con questi umori perché così avevo visto fare e così si faceva, dopo tante visite, le cose oggi sono cambiate, oggi dico sempre la stessa cosa ai pazienti che in prima visita pretendono una risposta immediata  sui casi complessi protesici e chirurgici  una risposta che non ho mai potuto dare perché considerata ignorante ma adesso è quella che mi fa guadagnare di più, la risposta è:

 “non lo so”! 🤷🏻‍♂️

devo studiare per lei! E se me ne darà il tempo e i mezzi  lo farò con tutta la passione che ho per questo lavoro ! Ma nel frattempo posso dirle esattamente cosa faremo per non peggiorare ancora la situazione della sua salute”

continuo spiegandogli ciò che è importante perseguire nella prima fase del  piano di trattamento, ovvero: mettere a posto il parodonto  cambiando lo stile di vita, e curando le carie che non vanno in vacanza ad aspettare che noi decidiamo ! 

Risolte le urgenze ed i motivi per i quali il pazienti si sono recati da noi, solo allora gli presenterò un piano di trattamento ortodontico , protesico, chirurgico insomma complesso è che proprio perché complesso verrà studiato sulla scorta di informazioni (foto modello virtuali ed rx) che incrociate tra loro ci permetteranno di  elaborare attraverso i software di pianificazione il piano di trattamento a più alta predicibilità è più basso rischio. 

Ovvero il piano di trattamento razionale che spero tu già conosca, se hai letto qualche articolo di qualche anno fa sulla vecchia versione di questo blog e che per me rappresenta non solo uno strumento di lavoro, ma quel modus operandi grazie al quale mi sono rifugiato per saziare con la conoscenza, la fame del voler fare, come capita a tutti quelli che hanno pazienti e vogliono smanettare all’inizio della carriera. Il tempo come un maestro mi ha insegnato che fare subito non sempre è il modo migliore di imparare sopratutto quando fai delle cose sbagliate che poi ti si ritorceranno contro.

La pianificazione è un termine vecchio ma mutevole così come mutevole è la tecnologia degli ultimi anni ed i software che governano nel nostro mini-mondo. 

Forse proprio perché  mutevole non si è potuto adattare alla corrente di pensiero insita nel cambio generazionale che è stato più lento del passo tecnologico. Come si faccia adesso a fare odontoiatria di qualità senza un minimo di pianificazione supportata da software non lo so! 🤔 

Nel mio caso mi è bastato un anno dall’apertura del primo studio nel 2008, per capire che bisognava investire nella tecnologia per crescere.

Avevo ancora molti debiti e piuttosto che comprare una nuova macchina ormai sfondata di km per le consulenze di cui vivevo preferii acquistare il primo simplant ! Avevo da poco conclusola specializzazione in chirurgia all’università, una bella esperienza, sul piano operativo gli occhi e le mani hanno visto e toccato tutto ma con un insegnamento old style in cui la parola pianificazione come strategia di intervento non c’era e non ci veniva insegnata!😫

Come è possibile una odontoiatria senza pianificazione?🤦🏻‍♂️

 

Immaginate un mondo  senza una guida, senza un piano d’azione :

Salireste mai su un aereo sapendo che il pilota non sappia tracciare la sua rotta o su una nave da crociera governata da un capitano che non sa tracciare il punto nave ( la pianificazione è come disegnare una rotta prima di mettersi in navigazione ). Ma veniamo ad esempi più semplici, 

Un ingegnere con il suo team potrebbe mai mettere all’opera il cantiere  senza aver prima disegnato un progetto !🤔 immaginate la caverna che ne verrebbe fuori!🤣.  

Continuate a giocare con me, perché che per voi pianificare diventi un esigenza, mutuandola dalla vostra vita.😏

Immaginatevi di muovervi da Ikea senza le frecce che vi indichino il percorso (prima erano degli adesivi adesso sono proiettate! ) Sareste più attenti nel trovare la via d’uscita che prestare attenzione all’articolo che vi interessa! Ora, perché mai un paziente dovrebbe affidarsi alle mani di un chirurgo se affianco  a voi esiste un collega che è anche Ingegliere e stratega della sua salute ? 

È chiaro che senza pianificare, combattete una guerra impari dove la bilancia delle competenze si sposterà verso lo studio che avrà adottato maggiori soluzioni tecnologiche ! 

Se non sei stanco di leggere e incuriosito, ti racconto una piccola sintesi dei concetti fondamentali della chirurgia pianificata, un estratto delle mie giornate ai colleghi che frequentano il corso di pianificazione : 

Cosa, quando, come e perché usare i software di pianificazione ? 

Naturalmente il narratore sono io quindi ciò che leggerete non sono definizioni ma punti di vista nati dalla mia esperienza lavorativa.

Cos’è la pianificazione?

 

La P. è una strategia d’intervento che prende la forma visiva nella fase di ideazione !

È rendere visibile attraverso delle immagini 3d un idea di intervento che sarebbe difficile da tramutare in un piano reale figuriamoci spiegare ad un paziente ! Impossibile anche per più bravo dei cantastorie.

Non confondiamo la pianificazione chirurgica con la chirurgia guidata, quest’ultima è l’atto finale del processo di studio del piano chirurgico, che inserito in una mascherina  rappresenta la guida grazie alla quale potremmo semplificarci la vita chirurgica avvicinandoci il più possibile alla nostra idea di riabilitazione. 

Non è come ho sentito affermare da qualche collega sul web che la mascherina è una guida per inserire un impianto flapless!!😩 

Quando fare pianificazione?

 

La risposta è ovvia sempre! perché in un processo di crescita una modalità di intervento deve interessare tutti i pazienti che devono evolversi insieme a voi. Noterete negli anni un  evoluzione concettuale  duale un “cambia-menti”  in positivo, anche nei Pazienti che  diventeranno poi meritevoli delle vostre attenzioni mentre voi beneficerete della loro maggiore attenzione, una sorta di evoluzione in stile Darwin dove l’auto selezione diventa un processo naturale !

Come pianificare ? 

 

Negli anni le cose sono cambiate, oggi ci sono  diverse tipologie di approccio all’utilizzo dei software!  accanto alle note case implantari che vi offrono il tutto incluso per accappararsi il mercato, ci sono anche software aperti, open source con cui poter fare tutto a costo zero fino all’esportazione dell’stl per la stampa.

Io ho cominciato con il primo software del mercato di allora, 10 anni fa circa, oggi acquisito da una multinazionale.

Oggi Continuò ad usare quello stesso software, ma la mia curiosità mi ha spinto ad usare anche software aperti con i quali mi è più facile dare consigli ai neofiti e stimolarli all’utilizzo poiché non necessitano dell’acquisto iniziale dove l’unica cosa che ha in termini di costo è il tempo e la curva di apprendimento per l’utilizzo dello stesso ! 

Perché utilizzare un software di pianificazione e spingere sulla chirurgia guidata?

 

 

A questa domanda secca io risponderei per vendere più sicurezza! 😲 che è una delle leve maggiormente utilizzate in materia di strategia marketing… ma nel nostro mondo è rara!

Tutti quando acquistano qualcosa vorrebbero  più sicurezza !

Pensate di dover acquistare l’auto,la comprereste mai senza tutti i dispositivi di sicurezza?  Appena acquistate un computer,  la cosa che vi vendono più facilmente è l’antivirus, quando acquistate un elettrodomestico la garanzia e così è via..

Ora visto che lo facciamo in tutti gli acquisti, perché non dovremmo utilizzare anche noi questa leva ? 🤷🏻‍♂️

 La realtà è che questa è una leva molto potente ma anche molto rishiosa! 🙇🏻‍♂️ , ma datemi due minuti e vi spiego come possiamo utilizzarla.

Se avessimo la sicurezza di un risultato è questo é difficile da ottenere ! Potremmo offrire una prestazione clinica certa del risultato finale! In questo caso ci basterebbe solo poter mostrare ai pazienti il risultato che potremmo ottenere. 

Visto che è impossibile guardare nel futuro, quello che possiamo offrire è la massima predicibilità a lungo termine, avvicinandoci il più possibile al risultato, quindi il più vicino possibile alla sicurezza!  Come ?

Con lo studio accurato del caso clinico la pianificazione e la valutazione delle possibili alternative ! E voilà il gioco è fatto.

Adesso che vi ho elencato i benefici della pianificazione spero di avervi convinti.

Ok! so’ che fra di voi ci sono ancora degli scettici, capisco che il  fattore tempo non è di poco conto ma come tutte le competenze da acquisire dopo lo stress iniziale dal loro utilizzo potremo ricavarne una serie di vantaggi non solo clinici, credetemi!

La risposta è in queste parole: 

Differenziarsi 
Innovarsi
Migliorare la parte clinica 

 

Apportare  marketing clinico, ovvero un naturale miglioramento del valore clinico percepito che è il motore di tutti i processi di marketing .

Di seguito ho deciso di lasciarvi una piccola lista di cose da osservare per costruire una pianificazione efficace .

Il piano di trattamento razionale.

  1. raccolta dei dai dati clinici ed anamnestici 
  2. Valutazione e classificazione.
  3. Analisi delle possibili tecniche e dei rischi connessi al caso.
  4. Ipotesi del piano di trattamento da proporre.

Stabilisci un processo di pianificazione efficace e ripetibile è facilmente trasferibile a tutti coloro debbano partecipare ( assistenti segretarie colleghi)

La checklist per la pianificazione dovrebbe includere:

– obbiettivi  finali della pianificazione 

– identificare le assistenti il materiale, le tecniche e il tempo necessario.

– se possibile delegare alcune fasi del processo di pianificazione digitale !  

– determinare una o più opzioni di trattamento, max tre e prediligere la linea d’azione a più basso rischio è più alta predicibilità.

– mitigare il più possibile i rischi che possono essere controllati

– delegare porzioni del piano ai collaboratori.

-nella fase di discussione cerca di coinvolgere almeno un collaboratore ed almeno in familiare ! 

-Coinvolgere tutti i partecipanti, porre domande e impegnarsi in discussioni e interazioni con il team per assicurarsi che capiscano.

– condurre una riunione post-operativa per chiarire aspetti da modificare e mettere in pratica nelle future pianificazioni.

 Un percorso obbligato a senso unico : Diagnosi-Pianificazione-Terapia.

Potremmo essere degli sbagliatori professionisti sulla pianificazione, ma tanto potremmo aggiustarla e affinarla tutte le volte che vorremmo ciò che non dovremmo mai sbagliare, sono inizio e  fine del percorso ovvero la diagnosi e la terapia.

 

 

               Se vuoi saperne di più iscriviti al corso di pianificazione chirurgica!

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